"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 29 dicembre 2008

Nel proprio recinto

La solita disputa tra vecchio e conservatore al nuovo, un pò arrogante e di successo.
Non so chi ha ragione, ma chi, come Giovanni Allevi, riesce a raggiungere il maggior numero di persone avvicinando quella che alcuni definiscono "cultura alta" alla gente meriterebbe un plauso, invece delle critiche che sanno tanto di puzza sotto il naso ed invidia.
Qualche tempo fa lessi di come fu accolto Beethoveen al suo debutto. Un gran fracasso criticato dagli intellettuali dell'epoca. Magari Allevi non sarà Beethoven, ma magari un pò di spocchia in meno farebbe bene a molti che adesso lo criticano.

La classifica 2008

Ho notato che nella blogosfera esiste una tradizione ben rodata negli ultimi giorni dell'anno.
E' quella delle classifiche. Non ho molta affinità con questa tipologia di post per difficoltà oggettive nel mettere ordine tra le cianfrusaglie di un intero anno e di una vita intera.
Si genera troppa confusione nella mia mente quando mi viene chiesto il film, la canzone, l'album, il libro preferito. Per me sono tutti nel calderone che scoperchiando riscopro di volta in volta. Soltanto quando rialzo il coperchio scopro quanto ognuno di essi mi abbia dato emozione in quel singolo momento. Soltanto quando rivedo uno spezzone di quel film capisco quello che mi aveva trasmesso.
E' legata questa cosa senz'altro al disordine che mi caratterizza.
Cercando di colmare queste lacune sono andato a vedere, guardando le varie classifiche di lastfm quali sono stati gli album più ascoltati di quest'intero anno ed usciti più o meno in questo periodo. Almeno basandomi su dati oggettivi eviterò di dimenticare qualcosa.

1. Vantage Point, dEUS.
Uno dei concerti più belli dell''estate e un disco stupendo.
2. Into the wild, Eddie Vedder.
Il suono delle terre estreme, del sapore della libertà dalla voce di Eddie. Intenso come non avveniva da tanto.
3. Forth, The Verve.
Un ritorno all'altezza delle aspettative.
4. Safari, Jovanotti.
Dall'adolescenza ad oggi al mio fianco. "Safari" canzone dell'estate e "Dove ho visto te" la più bella.
5. Viva la vida and death all friends, Coldplay.
6. Trouble in dreams, Destroyer.
Una delle scoperta più interessanti dell'anno.
7. Da Solo, Vinicio Capossela.
"Il paradiso dei calzini" ha accompagnato quest'autunno. Con il suo disco forse più malinconico.
8. Lifeline, Ben Harper.
9. An ordinary man, The Niro.
Sarà che la sua voce mi ricorda Jeff Buckley?
10. Feed the animals. Girl Tank.
Un intelligente follia.

Un camion carico carico di sms natalizi

Non mi sono sbizzarrito più di tanto quest'anno negli auguri di Natale. Avrei dovuti farli a molte persone ma in realtà mi sono stancato degli assurdi sms che arrivano in questi giorni.
Preferirei piuttosto sentirle durante l'anno o passare anche solo una serata insieme quando possibile piuttosto che leggere un sms spedito a tutta la rubrica.
Ma, probabilmente ho perso la mia vena poetica in 160 caratteri, e per questo l'invidia mi gioca brutti scherzi.
Per questo proverò a rifarmi elencando qui giù un pò di frasi che vorrei aver scritto io e che ho trovato su questo sito.

1. "La befana a volte tarda perchè ormai è vecchia e sorda ma a coloro che son buoni lascia sempre molti doni tra le ceneri e il carbone ecco a te un gran bacione"
2." Per questo Natale vorrei regalarti tutto e niente: qualunque cosa che ti possa rendere felice e niente che ti faccia soffrire. Felicissimi auguri di buone feste."
3."A cinque anni il mio desiderio era che babbo natale mi portasse il regalo ora che sono grande il mio unico desiderio e di averti con me la notte di natale per guardare il cielo"+
4."Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento,il babbo scende dal camino e ti lascia un ricordino, guarda bene è speciale i miei Auguri di un Buon Natale!"
5."Cammina lieve su di un bianco tappeto di neve...Gesu' Bambino pian pianino entra nel tuo cuore cancella tutte le pene e lo colma d'amore...BUON NATALE"

domenica 28 dicembre 2008

Un grande 2009

Scrivevo qualche giorno fa di avere un sogno. Qui invece ho letto una lista dei titoli dei giornali che anch'io vorrei leggere nel 2009!

venerdì 26 dicembre 2008

La domotica del pensiero

Alla domotica avevo pensato nella fase in cui ero alla ricerca di un nuovo sbocco professionale, ed attraverso poi quell'idea sono poi arrivato a ciò che adesso faccio a tempo pieno. Intanto avevo capito che ancora i tempi non erano maturi per uno sviluppo commerciale di questo campo, visti i costi ancora troppo elevati e le difficoltà tecnologiche da superare. E' rimasta la passione per questo campo e la possibilità, del tutto casuale, di finire per vivere in una casa in cui un progetto di questo tipo è stato realizzato, grazie alla semplice passione della persona che prima li viveva (praticamente il mio A.d.) . Magari in futuro qualcosa riuscirò a fare anch'io in questo campo. Per il momento va benissimo occuparmi già di automazione.
Intanto però fa piacere sapere come la ricerca va avanti e l'Italia, a dispetto di tagli continui, dimostra di avere nicchie di eccellenza invidiabili.
Come leggo in questo articolo in cui si parla addirittura di una "casa telepatica", capace cioè di trasformare gli impulsi cerebrali in comandi del dispositivo d'automazione. Le prospettive future di questi progetti lasciano prevedere una vita migliore per tutti coloro che sono impossibilitati nei movimenti.

da Repubblica.it

mercoledì 24 dicembre 2008

Buon natale!

Non vi dico cosa significa viaggiare in treno da nord a sud con quattro ore di ritardo. Intanto mi godrò la notte della vigilia e poi magari ne riparliamo tra un paio di giorni.
Buon Natale a tutti!

A notti i natali

A notti di Natali
nascìu u bomminietru,
e nascìu menzu l’armali
menzu un voi e nu sciccarietru


Poesia natalizia della tradizione orale di San Mauro Castelverde

lunedì 22 dicembre 2008

Direzione casa

Non mi resta che raccogliere un pò di roba, ficcarla in valigia e poi, domani, saltare sul treno.

domenica 21 dicembre 2008

Cambieremo. Domani no, dopo domani forse...

Anche se al 70% di quelli che passano da qui fregherà poco per sopraggiunta stanchezza o per apatia su questi argomenti, venerdi c'è stata l'assemblea della direzione nazionale del PD, nata per mettere ordine e per restituire un pò di spinta dopo il caos delle ultime settimane. A parte la solita retorica del cambiamento, che non si capisce poi chi dovrebbe attuare, nulla è cambiato realmente.
Il solito Luca Sofri però sul suo blog ne ha fatto una ben lucida analisi.

sabato 20 dicembre 2008

Il modello sicurezza Siciliano

Spero si tratti di un brutto scherzo quello di cui si parla in questo articolo sull'Espresso:

"Ronde modello Sicilia" di Marco Guzzetti

Il governo regionale Siciliano, per nome di Raffaele Lombardo, si sta quindi muovendo per vedere consegnati i pieni poteri in maniera di sicurezza nell'Isola.
Nell'articolo si legge come il piano sia stia cercando di perseguire grazie all'aiuto di un certo numero di ex componenti dell'arma, tra cui il comandante Pappalardo, e che si fa forza sulla base di una norma dello statuto Siciliano che cosi recita nell'articolo 31:
"Al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal governo regionale. Il presidente della Regione può chiedere l'impiego delle forze armate dello Stato"
Pensate a tutto ciò che questo potrebbe comportare. E tremate.

giovedì 18 dicembre 2008

Noi... ci teniamo alla pulizia

Può essere una spiegazione questa qui, no?

mercoledì 17 dicembre 2008

I have a dream

Sogno un mondo diverso.
Un mondo in "Natale a Rio" faccia flop.

Senza Indulgenze

Come non essere d'accordo con quanto scritto oggi dal direttore di Repubblica. Se poi si adottasse finalmente un codice etico come proposto da iMille sarebbe tutto molto più semplice.

Senza indulgenze

La richiesta d'arresto di un deputato in Basilicata, per presunte tangenti legate al petrolio, l'arresto del sindaco di Pescara per il sospetto di tangenti sugli appalti. Dopo i casi di Napoli e Firenze, sul Pd l'onda giudiziaria cresce e anche se bisogna ripetere come sempre che dobbiamo attendere i risultati dell'inchiesta prima di formulare giudizi, questo è il momento di afferrare quel partito per i capelli, prima che affondi.
Nessuno può pensare, onestamente, che il Pd sia un rifugio di faccendieri. Ma non c'è alcun dubbio che se nel Paese il problema della corruzione è riesploso, nel confine critico tra la politica e gli affari, i Democratici si mostrano oggi vulnerabili e permeabili al malcostume nella loro periferia assessorile, mentre le speranze e le attese che accompagnarono la nascita del Pd erano ben diverse.
Scricchiolano entrambi gli elementi della coppia con cui il Pd presentò la sua novità: la moralità pubblica, l'innovazione politica. È difficile infatti non legare le notizie che arrivano dalle Procure con la débacle elettorale in Abruzzo, e soprattutto con l'astensionismo di sinistra che l'ha preparata, dando spazio solo a Di Pietro, ambiguo alleato-concorrente.
L'unico rimedio è uno strappo di innovazione che faccia piazza pulita di vecchi apparati e di metodi ancora più vecchi, renda il partito trasparente, contendibile e aperto a forze davvero nuove nella società, col rischio necessario del ricambio. Per fare questo, serve una classe dirigente coraggiosa e consapevole del pericolo mortale che corre, perché indulgenze e ritardi oggi - quando il Paese in crisi avrebbe bisogno di un pensiero e di una politica davvero alternativi alla destra - sono peggio che errori: sono colpe.

Pessimismo democratico

Ogni volta, ogni giorno, in cui mi vorrei trovare a scrivere qualcosa per spiegare l'idea di Partito Democratico che ho in mente e che condivido con un pò di gente, me ne passa la voglia. E non perchè creda che esse siano deboli, ma perchè si tratterebbe di contrappesare puntualmente su un'ideale bilancia migliaia di sfacelli provocati in questi giorni, in questi mesi, dai dirigenti di questo partito.
Per quanto possa aggiungere contromisure avrei sempre la sensazione di esser preso per un illuso che non comprende che quelle idee rimarranno soltanto tali, inascoltate da chi davvero conta.
Che preferisce morire piuttosto che credere davvero nel rinnovamento sbandierato.

martedì 16 dicembre 2008

Voglia di città

Devo dire che comincia già a stancarmi stare in un paese piuttosto piccolo e già abbastanza lontano dalla città.
E' pur vero che i vantaggi non mancano ed una soluzione migliore a quanto qui ho trovato sia impossibile da individuare.
Ma avrei bisogno talvolta della caciara della città, della possibilità di avere tutto a portata di mano, dei tempi vuoti negli spostamenti in cui vedere facce sempre diverse.
La distanza dalla citta, per quanto abbastanza tollerabile, crea una barriera che rende mentalmente meno agevole gli spostamenti e con essi la possibilità di coltivare molti interessi.
Non sono ancora pronto per la tranquillità ed ogni tanto vorrei sentire qualcuno vicino urlare, qualche macchina strombazzare, qualche ragazzino organizzare partite a palla nel giardino.
Non sono ancora pronto a tutto questo silenzio.
Non mi resta che scavalcare quella barriera.

Abbandonare Fortezza Bastiani

Pochi giorni fa scrissi come messaggio personale su msn la frase "Nel deserto dei Tartari" rimuginando sulla situazione in cui facilmente intrappolati quando nulla sembra muoversi e si rischia quindi di rimanere incagliati tra scogli impervi. E ripensando ad un libro che ho letto un pò di tempo fa ma che considero imprescindibile.
La scrivevo in giorni nei quali, per il prolungarsi della formazione e per assenza quindi di progetti alla mia portata, avevo ben poco da fare. Rimuginavo quindi su quando tale condizione di attesa si sarebbe interrotta e come per Giovanni Drogo sarebbero arrivati i barbari sul campo di battaglia.
Ansie passeggere che talvolta mi prendono.
Ma mi chiedevo nello stesso tempo quante volte e quanti di noi si possano trovare imbrigliati in situazioni che nulla di buono portano soltanto per negligenza o peggio ancora per accidia.
O a quanti riescono a sopportare la lenta monotonia quotidiana nonostante un lavoro poco appagante ma che costituisce una delle poche alternative possibili. A volte è cosi, altre volte invece ci si ferma con le braccia in alto lontano dalla meta.
Sono temi su cui quest'anno sono tornato spesso ma a cui non posso fare a meno di pensare quando vedo gente in gamba non darsi più di tanto da fare.

"Se durassimo in eterno, tutto cambierebbe. Siccome siamo mortali, molto rimane come prima."
Bertolt Brecht


Nel calderone

Le copertine degli album che più ho ascoltato negli ultimi mesi.

(made with this software)

-99

Che bello sentire dal telefono di Silvia le sirene dei 99 arresti di stamattina sfilare per le strade di Palermo.


Articoli da leggere:
Tutti gli affari dei nuovi boss dalla droga alla politica;
Mafia, così il progetto di rinascita.

lunedì 15 dicembre 2008

La scomparsa di Maiorana 2.

Ne stavo parlando ieri con un gruppo d'amici con toni sarcastici per la sparizione trasformatasi in fuga, a detti dei media, dei due palermitani a Barcellona.
In realtà non avevo idea che, intanto, "Chi l'ha visto" avesse scoperto trattarsi di una bufala.
Sull'unità di oggi (a pag.11) lo racconta Roberto Alajmo.

Non cestinate i Verve

Non mi stupisce che uno dei dischi più belli del 2008, e potenzialmente più pop, non abbia tutto il successo che ci si potesse aspettare. Non foss'altro per i diec'anni d'attesa dopo "Urban Hymns". A me invece a preso lentamente, e nell'ultimo mese l'ho riascoltato quasi ogni giorno
Non ci saranno magari le ballatone alla "The Drugs Don’t Work" o alla "Lucky man", ma qui ci sono pezzi come "Rather Be" e "Sit and Wonder" che hanno il suo bel da dire.
Che poi non sono l'unico a pensarla cosi, leggendo alcune recensioni.

domenica 14 dicembre 2008

Senza Cuccia non è Santa Lucia.

Porca miseria.
Santa Lucia senza Cuccia ed Arancine, no, non si può fare. Per il Palermitano, ovunque esso sia, è un'istituzione.
E dopo l'esperimento di qualche mese fa, riprovare non mi andava proprio. E non potevo neanche comprare quelle ridicole arancine che fanno da queste parti, che tralaltro neanche chiamano con il loro nome.Urge una ricetta ufficiale, compresa di trucchi per renderle perfette. Aiutatemi.

giovedì 11 dicembre 2008

No time

Poco tempo
nessun desiderio
poche voglie
smisurate ipotesi.

mercoledì 10 dicembre 2008

Facebook, la Cia ed il Grande Fratello

Su facebook già ho scritto in passato. Ma la storia dei suoi proprietari proprio la conoscevo.
In questo articolo , a tratti un pò esasperato sul ruolo della tecnologia e della rete, se ne disegnano tutti i contorni. Anche abbastanza inquietanti.

(via Gilioli)

martedì 9 dicembre 2008

Ed è caos

A Palermo, la social card, sta creando non pochi problemi.
In effetti per un anziano che abita vicino alla stazione, andare a fare la spesa a Città Mercato non costituisce un gran risparmio.

C'è dell'altro?

Cosi oggi Francesco Costa:

"Un sondaggio di Repubblica dice che il Pd sta al 28%, cioè cinque punti sotto il risultato delle elezioni politiche. Cinque punti, ma ci pensate? Dopo Veltroni a presentare il libro in America mentre Alitalia va in frantumi, dopo l’arresto di Del Turco e le successive primarie inutili fatte disputare in Abruzzo, dopo le dichiarazioni di Paola Binetti su pedofili e omosessuali, dopo la Vigilanza, Villari, Latorre e Bocchino, dopo Fassino che va dal Pse, Rutelli che va dall’Alde, i casini di Firenze e Napoli e Roma, dopo aver definito elemosina i 40 euro mensili della social card mentre ci si schierava a difesa degli abbonati Sky contro un aumento di 4 euro al mese, dopo il periodico ricicciare della “questione morale”, e chissà quante me ne scordo. Ragazzi: siamo al 28%!"

E' arrivato il Natale...Ambrosiano

Ed io che passavo lontano da Piazzale Giotto* sotto le feste per evitare quell'ignobile fiera natalizia, ieri mi sono ingabbiato nella fiera degli "O bei! O bei!", la tradizionale fiera di Sant'Ambrogio qui a Milano.
Stesso caos e stesse cianfrusaglie sparse, con nessun legame alla tradizione di cui avevo letto e che faceva sua mostra soltanto nelle poche foto all'ingresso del Castello Sforzesco.
Devo poi comprendere la strana filosofia sui parcheggi attuata a Milano. Parcheggi e devi pagare per ogni ora in cui starai li, naturalmente. Soltanto che dovrai passare la prima mezz'ora seguente al parcheggio nel trovare qualcuno che venda i ticket. In qualunque zona in cui tu ti trovi. Eppure sistemi molto più efficienti esistono dovunque, basterebbe attuarli. Incomprensibile.
In compenso però Milano si è sembrata magnifica (qui un pò di foto), e lo spettacolo delle luci del Castello Sforzesco davvero incantevole.




*(si, lo so, si chiama piazzale John Lennon, ma per chi quindicianni fa andava a giocare a minigolf all'oceania rimarrà sempre con quel nome li)

Il nostro brand

Per quanto ci si possa fare per dare un'idea diversa della sicilianità, questo è il nostro marchio più noto. Tanto più che è usato da molti commercianti, qui nel Nord-Italia, per vendere prodotti siciliani. Ieri, alla fiera degli O-bei O-bei ne avrò contati almeno cinque diversi.
Dovremo quindi più cinicamente chinarci alla nostra immagine e vendere questo brand, come già hanno intuito i tour operator che organizzano mafia tour, come nei settori dedicati nelle librerie, nelle coppole vendute nei negozi di souvenir con i pupazzi con la lupara e il marranzano.
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Qualcuno, dall'alto

Nella settimana in cui il governo gentilmente si è inchinato ai voleri della Santa Sede trovando improvvisamente fondi che per altre misure si dicono inesistenti;
nella settimana in cui il partito democratico scopre di dover aprire una questione morale al suo interno, viste le falle aperte su più fronti;
nella settimana in cui Berlusconi dice che si, è vero, all'interno del partito democratico esiste una questione morale, dimostrando grande capacità nel guardare la trave negli occhi degli altri;
nella settimana in cui la magistratura litiga al suo interno, le procure si fanno la guerra, perdendo una credibilità già eccezionalmente minata da diec'anni di attacchi populisti:
qualcuno mi ha portato lontano dalle pagine dei giornali evitandomi sfinimenti e nausee.

lunedì 8 dicembre 2008

Non è tutto oro

Una macchia, e fossero anche dieci, non toglie nulla a ciò che si sta facendo in questi anni. Ricorda solo di tener gli occhi ben aperti.

mercoledì 3 dicembre 2008

Guarda un pò, quella sera al Frida...

Tempo fa avevo parlato della presentazione di un libro a cui sono stato tempo fa, in un bel locale. Vi avevo parlato di questa piccola casa editrice ben attenta ai delitti ambientali presenti in Italia e che ha avuto la felice idea di coinvolgere molti scrittori di noir italiani in questa attività di denuncia.
Ultimamente anche Carlo Lucarelli ha pubblicato un libro per loro.
Oggi ho visto sul loro blog il video della presentazione. C'è perfino un piccolo cameo regalato da me e Stefano. Il problema è trovarlo.

Semplice cazzeggio

E' venuta voglia di cazzeggio in questi giorni. Sarà che mio fratello si trova di passaggio da questa parti e vi resterà per un pò di tempo, in attesa del suo prossimo esame di abilitazione, per cui ogni momento che ho libero da lavoro preferisco passarlo con lui a far tutte quelle cose che eravamo abituati a fare quando vivevamo sotto lo stesso tetto.
Per cui torno a casa a pranzo e trovo un piatto pronto preparato da lui, e appena fuori dal lavoro si va a fare un giro qui intorno o la sera si passa a far cavolate qualunque ma che mi rendono decisamente più sereno. Con la testa libera, cosa che raramente mi capita di avere.
Semplici momenti che soltanto con poche persone, mi sono reso conto, riesco a vivere.

Siccome sono un ingegnere io sono il migliore

Qui un mio collega di università ha provato a raccogliere un pò di luoghi comuni sulla categoria a cui appartengo, ed un pò di battute note nell'ambiente, che soltanto chi ha fatto un certo tipo di studi più capire. A me ha fatto ridere molto.

Un piccolo estratto:

Siccome sono un ingegnere la fantasia... la fantache?? è un aranciata?
Siccome sono un ingegnere non ho più letto un libro in vita mia. Una volta che uno è ingegnere, cosa deve sapere di più??
Siccome sono un ingegnere il tubo della lavatrice lo riparo io
Siccome sono un ingegnere oggi sono troppo occupato per riparare il tubo della lavatrice
Siccome sono un ingegnere se la lavatrice dopo che la ho riparata io non funziona ancora, vuol dire che l'hanno progettata male. Sicuramente non era un ingegnere.
Siccome sono un ingegnere, chiunque non lo sia e un idiota
Siccome sono un ingegnere, l'unica cosa che importa è 'quanto costa?'
Siccome sono un ingegnere non mi chiedo mai perchè... anche perchè se me lo fossi chiesto, non sarei un ingegnere
Siccome sono un ingegnere si guarda in TV quello che dico io, tutto il resto sono scemenze
Siccome sono un ingegnere la posizione di questa notte la decido io, mettiti a pi greco mezzi in coordinate polari
Siccome sono un ingegnere se fuori è bello e ci sono 30 gradi, sto in casa a lavorare sul computer
Siccome sono un ingegnere fischietto di frequente il motivetto di Mac Gyver
Siccome sono un ingegnere ho calcolato che la Serie A del campionato diverge per A sufficientemente grande
Siccome sono un ingegnere se posso cerco di non fissare troppo gli oggetti, perché temo di interferire con le loro funzioni d'onda
Siccome sono un ingegnere rido alle barzellette sui matematici
Siccome sono un ingegnere sono ricercato dalla Protezione Animali perché ho tentato l'esperimento di Schroedinger sul proprio gatto
Siccome sono un ingegnere ho contato fino all'infinito per ben due volte, come Chuck Norris, infatti anche lui è un ingegnere!!

Quest'anno...

Ecco che cominciano le classifiche di fine anno. Qui la rassegna delle foto dell'anno di Reuters.

martedì 2 dicembre 2008

Buongiorno

da Massimo Gramellini sulla Stampa di oggi:

Mi rivolgo ai lettori che hanno una conoscenza discreta dell’inglese. Sto cercando di spiegare ad alcuni colleghi di Londra e New York che Berlusconi non ha aumentato le tasse di Sky, ma semmai era stato il governo del compagno Dini, nel 1995, ad abbassarle oltre ogni decenza. E questo perché la tv di Rupert Murdoch, per citare il mio amato premier, «è amica della sinistra». Ma loro non mi capiscono e si mettono a ridere. Dicono che in tutto il mondo i giornali e le tv di Murdoch hanno sempre sostenuto la destra e che lui, Murdoch, è talmente di destra che quando va in auto la corsia di destra gli sembra troppo di sinistra e si sposta direttamente su quella d’emergenza.
Come se non bastasse, sto anche tentando di comunicare ad alcuni colleghi di Berlino che il governo italiano ha complicato fino a strozzarle - e con effetto retroattivo - le procedure che consentivano ai proprietari di casa di detrarre dal fisco la metà delle spese sostenute per doppi vetri e pannelli solari. Purtroppo il livello del mio tedesco è modesto, persino più dell’inglese, e non mi capiscono. O se mi capiscono, non mi credono. Dicono: ma come, da Obama alla Merkel, tutti urlano che la via maestra per uscire dalla crisi saranno gli investimenti ambientali e proprio voi, che avete più sole di chiunque altro in Occidente, boicottate l’energia solare? E giù a ridere come matti.
Vi prego, aiutatemi. Vorrei spiegare ai colleghi di Londra, New York e Berlino che le energie pulite vanno tassate perché sono di sinistra, in quanto amiche di Murdoch. Ma mi mancano le parole.

Stiamo già lavorando per questo

Qui si racconta di come le città del Sud si spopoleranno lentamente.
C'è qualcuno che si è posto il problema? Sono (siamo) esuberi, a quanto sembra.

Cose che non cambiano

Ecco qualcuno a cui davano fastidio certe pose, certi atteggiamenti. Già quarant'anni fa. Tanto da farne un manuale di sopravvivenza.

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