"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 28 settembre 2009

Questo è il giornalismo, baby!

Guardiamo con troppa benevolenza e con una certa invidia a ciò che avviene al di fuori dei nostri confini, territori in cui il diritto viene rispettato, in cui la macchina dello stato si muove con perfino troppa efficienza, in cui il rispetto per il bene comune è supremo.
Guardiamo ai giornali anglosassoni con una forma di adorazione, pagine in cui viene raccontata spesso la verità su ciò che da noi non si può più dire. Una sorta di coscienza esterna che di tanto in tanto ci indica la strada migliore da seguire.
C'è un eden intorno a noi, in cui potremmo metter piede in un attimo per quietare i nostri animi rattristati dai vizi Italici di cui ci dimostriamo stanchi.
Eppure un dubbio, in questi giorni, l'ho avuto, dopo aver letto questo articolo. Un dubbio sull'ampiezza delle vedute con cui dall'estero guardano noi, sulla capacità attribuita ai giornalisti stranieri di guardare ai fatti e non alle opinioni. Sulla possibilità insomma di raccontare la realtà abbandonando gli stereotipi per cui siamo apprezzati.
Chi legge questo piccolo blog sa quanto apprezzi il lavoro svolto da AddioPizzo in questi anni, stima confermata negli ultimi anni, da quando cioè persone a me molto vicine hanno cominciato a collaborare a quest'associazione.
Non molto tempo fa la richiesta di un intervista da parte del Sunday Times, rinomato inserto online del Times di Londra, non poteva che apparire come un'ottima opportunità per far conoscere il lavoro condotto in questi anni, e far comprendere oltre i confini quale fosse il seme di rinnovamento gettato a Palermo.
Un'intera giornata poi a contatto con il giornalista inglese
"These are just some examples of all the untruths reported in the article by the journalist Dan Mc Dougall.
  • “Members of Addiopizzo receive constant death threats...”
    I membri di AddioPizzo non hanno mai ricevuto minacce di morte.
  • “We don’t have the police on our side, as many of them are bought off by the Cosa Nostra”
    Abbiamo avuto un grosso supporto dalla polizia che lavora con molta professionalità e senza di essi non avremmo ottenuto cosi tante denunce dai commercianti.
  • "Some of our members’ homes have been sent letter bombs. Our families are threatened...”
    Nessuno dei soci ha mai ricevuto lettere bomba ne i nostri familiari sono stati mai minacciati.
  • “Cervillera’s mission is personal. Her uncle, a police officer who refused to take mafia bribes, was killed by a car bomb. Her mother was also threatened”.
    Lo zio di Lidia Cervillera non è nè stato ucciso dalla mafia nè fa parte delle forze dell'ordine, e sua madre non è mai stata minacciata.
  • “Chiara Capri, 23, the owner of a fashion store, handed out leaflets.- As a businesswoman I was a victim of extortion,- she admitted. The mafia had come to her boutique and demanded £360 a month. Their threats had reduced her mother to tears. […] They threatened to kidnap my nephews on their way back from school […] She contacted the police and two of the men are being prosecuted, although the entire family still live in fear of reprisals”.
    Chiara è solo una volontaria che studia medicina e nè lei nè la sua famiglia hanno un negozio di vestiti. Lei non ha nipoti e ne lei ne la sua famiglia hanno ricevuto minacce."
I commenti rilasciati sul sito del giornale sono entusiasti per l'opera condotta da queste donne nel combattere un male cosi grande, naturalmente. Ma l'immagine che ne esce della Sicilia è talmente distorta ed imprecisa da far rabbia.
Perchè fa giungere alla consapevolezza che forse l'unico modo per vendere l'immagine della Sicilia all'estero, anche per un giornale autorevole. sia quella di un territorio totalmente in mano alla criminalità, una zona selvaggia del mondo, esotica a suo modo, che conferma quell'immagine sedimentata da cinema, fiction e letteratura per un secolo e più.
Un luogo insomma a cui poter guardare per sentirsi fieri di vivere in un posto decisamente più civile.

Le colonne


Le colonne, inserito originariamente da MauViator.

sabato 26 settembre 2009

"Purtroppo sono cose che capitano"

Dalla prima puntata dell'Era Glaciale. Agghiacciante è il commento più adeguato.

lunedì 21 settembre 2009

E intanto Palermo

Sembra la Thailandia....
(via Fb, foto di Dario Panzavecchia)

Un carico di ottimismo

Ci vorrà almeno una settimana per elaborare tutto ciò che sono stati questi due giorni ad Udine.
Le esperienze e gli incontri, la possibilità di guardare oltre i propri confini, confrontarsi con realtà cosi diverse, e spesso ben più drammatiche dei festini che oramai riempiono la cronaca dalle nostre parti.
Afghanistan, Colombia, Perù, Iraq, Monzambico, Stati Uniti, e la lista potrebbe continuare a lungo, uniti grazie alle capacità di Don Pierluigi Di Piazza.
Come raccontavo in una telefonata a mia madre, da queste giornate ricevi un'iniezione di positività, non tanto perchè incontri l'impegno di gente eccezionale, e neanche perchè da li se ne esce avendo risolto qualche problema, ma perchè incontri e guardi negli occhi gente che guarda con ottimismo al futuro, che la pensa come te, e che cosi ti fa sentire meno solo nel mondo.

Lacrime dal Sud

Eroe.
Cos'è un eroe?
Davvero continuiamo a credere che i ragazzi morti in una guerra lontana mille miglia da noi siano appellabili con questa assurda definizione? Forse lo sono davvero, eroi della quotidianità, della sopravvivenza. Ma, senza retorica, le chiamerei vittime. E basta.
Vittime di una società che non è capace di creare lavoro e opportunità in buona parte delle sue terre, e che cosi costringe tanti giovani alla ricerca di un’alternativa.
Una possibilità di riscatto, che li dove stanno non è concessa.
Basta scorrere i nomi delle vittime, i loro luoghi di provenienza, per rendersi conto delle loro storie. Il Sud, il martoriato Sud, continua ad offrire vittime. Corpi di uomini portati a spalla dai loro commilitoni fanno rientro in Italia.
E li immagino qualche anno prima, seduti sulle panchine della piazza del loro paese, immaginarsi un futuro. Snocciolare il rosario delle possibilità, in bilico tra una vita che dovrai invertarti giorno per giorno per campare, ed una sicura, che ti concederà serenità e qualche possibile piacere.
C'è Nunzio, che lavora nei campi col padre, e lo si vede già cosi poco, stremato dalla fatica ogni sera, per pochi euro, poi.
Certo, ci sarebbe qualcuno che qualcosa me la troverebbe anche, ma chissà cosa vorrebbe poi
E allora, di bivi non ce n'è poi tanti su cui ragionare. Andar via è il meglio che puoi offrire alla tua vita. E la strada più semplice è quella che conduce alla caserma
E' un tentativo che passa per la testa a tutti, da quelle parti. Quando la naja era obbligatoria, tutti tentavano di prolungare il servizio, per poi sperare in un passaggio a tempo indeterminato
Adesso, molti continuano a tentare di sorpassare le rigide selezioni. Qualcuno supera il giudizio dei graduati, e con poche robe nella borsa, si lascia il passato alle spalle per la rigida vita della caserma.
Penserà di tirar dietro la sua ragazza conosciuta a quindic'anni per le vie del paese, o forse il suo amore sarà forestiero e faticherà a comprendere la sua malinconia, la sua rigida fermezza nel ritorno a casa ogni anno. E deciderà, come tiepida conseguenza, di sposarsi, comprar casa in un borgo a pochi passi dalla caserma. Ma i soldi, si sa, non basteranno mai. Trentamila euro per un matrimonio son tanti e poi c'è il mutuo, se mai lo accorderanno-
Quelle missioni all'estero, attraverso le quali prima gli consentivano di dar spazio allo sfizio della moto fiammante con cui farsi vedere in paese, diventeranno esigenza.
Si è ben disposti a lasciare per mesi casa, sapendo di rischiare, perche si sa che poi le disgrazie son sempre di altri, soprattutto quando poi ad aspettarti c'è quel peso con cui lo Stato ti risarcirà
Per cui, non parlatemi d'eroi, per l'amor del cielo.
Son poveri Cristi, andati fin li non per un ideale, ma per campare.
Con la dignità che altrimenti non è concessa.

giovedì 17 settembre 2009

Venezia, o Palermo?

Nel mio torbido rapporto con la Città, la amo ancora di più quando mi accorgo delle splendide opportunità che offre.
D'altronde, quale altra città al mondo consente di fare Wakeboarding per le sue strade?
(via Rosalio.it)

mercoledì 16 settembre 2009

I tre moschettieri

Gabriel Garko li batte tutti di ben 10 punti.
Di seguito a mordergli le caviglie l'uomo con la pistola Coliandro e i balli proibiti del buon Patrick Swayze.
E' proprio un buon segnale vedere che anche i suoi elettori sono stanchi di vederlo blaterare nel nulla circostante.
Certo sono ancora tre milioni gli irriducibili, ma conto che tra essi ci sia anche qualche infiltrato.

Disattento

Ah, è cominciato X Factor?
Ottima collocazione, la prossima settimana il lunedi, magari.

Last week

A spasso tra alti e bassi, questa settimana, ultimo scorcio di ferie estive.
Bagnate dalla pioggia battente su Palermo.
Tra chi in tandem ha deciso di andare avanti e chi si è ritrovato a lottare sfidando le battaglie più difficili della vita.
Tra passeggiate in posti sconosciuti proprio dietro l'angolo, e posti che ho sempre voglia di far conoscere a chi non li ha incontrati prima.
Ed incontri tra passato e futuro, di nuove facce a riempire la costellazione che mi circonda.

martedì 15 settembre 2009

L'Istituto Luce è in onda

Se fosse davvero come si racconta, le case sono li per tutti, sarebbe una festa davvero.
Certo però, a guardar bene ciò che trapela da alcune fonti dell'informazione, la situazione è lontana dall'essere rose e fiori.
Però stupisce il modo in cui viene messa in scena l'efficienza dello stato, e del governo.
In prima serata, sulla rete ammiraglia della Rai, dal giornalista che crea meno problemi, spostando di una settimana la partenza di programmi d'approfondimento come Ballarò e Matrix.
Ha tutta l'aria di una celebrazione, e Franceschini ha fatto bene a non partecipare a questa pagliacciata.
E' un modo forse per rispondere agli scandali di questi ultimi mesi, alle battaglie tra direttori, ai colpi bassi all'interno della stessa alleanza, con qualcuno che vuol dimostrarsi pensante, non allineato al pensiero unico imperante. Alla stessa Chiesa che rifiuta certi modi e certe leggi di questo governo.
E' il modo per poter tornare a dire che comunque il popolo, gli elettori non pensanti, la maggioranza, è ancora dalla sua parte.
Tutto questo però ha un vago sapore di già sentito, sessant'anni fa. Di telegiornale d'epoca, di Giornale Luce, che interrompeva la proiezione dei film nei cinema, per raccontare le grandi gesta di un regime eccellente.

E con questo non voglio mica dire che adesso ci sia un regime in Italia, chè i regimi sono ben altra cosa. Però queste analogie mi preoccupano.

lunedì 7 settembre 2009

Idoli e giornalisti

Spesso mi ritrovo a controbattere, nelle mie critiche ai vari Travaglio, Grillo e compagnia cantante, con un pò di gente.
La mia, non è una critica alle persone o nelle loro parole, che spesso mi trovo a condividere. Ma hai modi, e alla formazione di quegli idoli, possessori della verità, che ascoltiamo un pò ciecamente. Senza distingure le loro migliori dissertazioni da quelle un pò confuse, arruffate, per non dire manipolate.
E poi oggi eccoti questo video, in cui una mente intelligente spiega proprio ciò che voglio dire.
La creazione di idoli ottenebra la mente.
E' una vera e propria lezione, da applausi.

Primo post da un iPhone

Sto cercando di capire quanto può essere comodo scrivere i miei post da un iPhone. Per inciso dal nuovo Apple store di Carugate, quello dove sabato la gente si accalcava manco fosse. Mica male. Avrò un nuovo passatempo in pausa pranzo, adesso.

Franza o Spagna, purchè se magna

Se qualcuno se la fosse persa, dovrebbe andarsi a prendere l'intervista rilasciata al tg5 da Clemente Mastella, intorno al 6'.
Segna il ritorno in campo del democristiano più incallito, dell'opportunista senza remore.
Lui morto a sinistra, risorto a destra.
Risorto, in termini cristiani, dopo essere stato perseguitato ingiustamente, per via della sua fede, come capita a tanti cattolici, a suo dire.
Una vittima, che accetta la sua sorte per aspettare tempi migliori.
E che già si schiera con i promotori del partito del Sud, entrando nella questione federalista, e dichiarandosi a favore di una divisione dell'Italia.
E' un piatto molto ambito, in questo periodo

Milano

Ogni tanto Milano si rende meno stomachevole del solito,
anzi si fa scoprire in pomeriggi perfetti.

venerdì 4 settembre 2009

Roba da non crederci

"Provo una forma di sconosciuto piacere nel riprendere in mano formule e dimostrazioni infinite"

Che modo astruso e ampolloso per definire il piacere che ho riprovato nel riprendere il gusto per le dimostrazioni matematiche, in questi giorni.
Il lavoro d'ufficio ha di solito ben poco a che vedere con ciò di cui all'università ti sei riempito la testa, cosi concentrato sulla pratica, e per il quale a pochi veramente importa cosa ci sia dietro.
Per cui quando mi è stato assegnato un compito cosi ben piantato sulla teoria, non pensavo di esserne di nuovo in grado, di aver perso la stoffa.
Eppure, in pochi giorni, ricercando paper in rete, mi sono ritrovato di nuovo in mezzo a dimostrazioni, a formule, come non mi accadeva da tempo, e non mi è parso vero trovare un certo piacere, una sorta di rilassato stato dei sensi, nel riprovare a ricostruire il senso di quelle dimostrazioni, nel giungere al cosi volevasi dimostrare.
Roba che se me l'avessero detto quando preparavo gli esami...roba da nerd insomma.

martedì 1 settembre 2009

Mandami in villa una Escort di 25 anni



Vabbene che per lui l'elettore medio ha un età mentale di quattro anni (Berlusconi 2007), e probabilmente in questa intuizione dimostra la sua genialità.
Ma giocare sull'omofobia italica, e su ogni altra forma di pensiero da basso ventre per giustificare i propri comportamenti, secondo la regola che nessuno è senza peccato, pensando cosi di ribaltare la situazione è quanto di più offensivo un cittadino italiano non riceva da almeno sessant'anni.
E allora continuiamo a far vignette e a prenderlo in giro, sperando, desiderando, che si sbagli.
E vi consiglio, poi, una lettura a questo post di Vittorio Zambardino.

Sconclusionando Settembre

Ecco quello che mi manca per tornare a scrivere con continuità è una posizione più adeguata, che metta ordine tra le mie sgangherate posizioni.
E nonostante Materazzi trovi il tempo per querelarlo, Coliandro comincia a piacermi quanto l'idiozia di un Jack Black qualunque, fuori dalle pose da ispettore Callaghan, da uomo con l'ego sparato, che poi si perde nel nulla delle sue corse in macchina e delle birre scolate a fiumi.
Nel frattempo, inevitabilmente, ci si perde nei suoi occhi, in cui tutti possono incontrare cio che non sono mai stati, ciò che in quell'istante potrebbero diventare. E da quel momento non possono più farne a meno.

Shinystat