"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

venerdì 26 marzo 2010

Neanche la Nazionale

Ciò che può soltanto la nazionale è riuscito a Berlusconi, e forse dovremmo trovare il modo per ringraziarlo, una buona volta.
Catalizzatore dei cattivi pensieri del quaranta per cento degli Italiani, che ieri sera sembra abbiano trovato la propria valvola di sfiato, a guardare i commenti che si leggono in giro.
Cogliendo l'invito dei ragazzi di Ponteranica, sono andato a vedere la trasmissione in un piccolo locale del paese. Arrivato abbastanza presto, cosi da poter mangiare un boccone almeno prima della trasmissione, ho trovato la sala, di per se abbastanza grande, con qualche posto occupato da clienti intenti nella lettura di quotidiani e riviste, o in partite a dama. In poche decine di minuti, ogni panca era invece occupata, il bancone circondato da avventori, e ogni tentativo di movimento richiedeva una lunga sequela di permessi e compermessi.
Quelli che erano i racconti degli anni '60 con i bar affollati di gente a guardare il Rischiatutto, o Canzonissima, si stavano letteralmente manifestando davanti i miei occhi. Qualcosa di totalmente diverso dell'ambiente, ben più popolare, di una partita del pallone al bar. Quello che viene descritto come evento innovativo è stato piuttosto, per i miei occhi, un salto in un passato che non ho vissuto.
Un'atmosfera complice come non si stesse per guardare la solita trasmissione che magari ogni giovedì sera attraversavamo con uno zapping, o ci mettevamo a criticare da un divano. Come se quasi ci si aspettasse una catarsi, in quella serata in cui tanti volti, censurati o osannati dagli antiberlusconiani, avrebbero trovato voce.
Poi la serata è stata ciò che si aspettava, con i contenuti che conosciamo e che magari non condividiamo del tutto, ma con punte più o meno notevoli negli interventi di Luttazzi (il turpiloquio eletto ad arte?), della Gabanelli, di Monicelli, o nel delirio di Morgan (qualcuno faccia qualcosa per quest'uomo), o di Benigni, per dire qualche nome. Era tutto un susseguirsi di sguardi di compiacimento, di dubbio, di stupore con il vicino di tavolo, di applausi convinti, di attimi di estrema attenzione.
Nulla che sposti di una virgola il voto di domenica prossima, o la coscienza dei soliti indifferenti per i quali magari non è successo niente, a guardare i soliti tg.
Ma con un effetto dirompente, se è riuscito, attraverso questa migrazione alla "tv 2.0", cross-mediale, a portare in un piccolo bar di paese, o sulle piazze virtuali, decine, centinaia di persone a condividere un sentimento comune di imbarazzo per la situazione che stiamo vivendo.

Fosse solo per questo, dovremmo davvero ringraziarlo, quell'omino li.
E vabbè, anche chi l'ha pensata una serata così.

8 commenti:

Emanuele ha detto...

Bellissima atmosfera in effetti! ;-)
Ciao,
Emanuele

Maurizio ha detto...

Purtroppo mi son perso tutto!
Me ne ero completamente scordato.
Chissà dov'ero (con la testa)?

Con il corpo, ero in locale con una coppia di amici a bere una birra e a farmi sfondare le orecchie da un karaoke di "bassa lega".

Ciao Maurizio

Antonio Lo Nardo ha detto...

D'accordo con il tuo post. Bella serata.
Solo due considerazioni critiche:
- l'aria era un po' troppo "angusta": troppo poche le facce diverse dai "soliti noti". Troppa poca solidarietà dai colleghi giornalisti.
- sgradevole l'intervento di Luttazzi, e assolutamente deleteria la presenza di Morgan: perché dobbiamo esaltare i cocainofili ?

Mao ha detto...

Su Morgan, come ho scritto,siamo perfettamente concordi, ma non tanto per il cocainomane ma per la totale inezia nel dire un qualsiasi concetto. Su Luttazzi no, anch'io li per li l'ho trovato un picinin irriverente e pesante, ma mi ha fatto anche ridere tanto, fedele al personaggio, inusuale e provocatore con tutti e per tutti... La penso un pò come Matteo bordone, non so se leggi il suo blog, pero ha scritto un post proprio su questo. Ciao.

Antonio Lo Nardo ha detto...

So chi è Bordone, ma non conosco il suo blog. Che ha scritto ?

Mao ha detto...

Ti passo il link Antonio:
http://www.freddynietzsche.com/2010/03/27/molto-meglio-guardare-un-bel-culo/

Buona lettura.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ogni tanto mi capita di ascoltare Bordone cazzeggiare a Radio Due (ma forse la sua trasmissione non c'è più ?) e mi piace.
Ma il pezzo su Luttazzi, pur scritto da maestro, non lo condivido.
Per la semplice ragione che ascoltare Luttazzi non mi ha fatto né riflettere né divertire.
Comunque terrò d'occhio quel blog. Grazie.

Mao ha detto...

Si, la trasmissione è stata chiusa, una delle poche valide, ma Bordone è geniale nel suo modo di scrivere.
La vediamo in maniera diversa, mi sa.

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