"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

martedì 17 novembre 2009

A Calatafimi, altri Mille

Quando oggi ho scritto quel post in realtà ho sbagliato. Non avrei dovuto godere soltanto per l'arresto e per i ragazzi che erano dinnanzi ai portoni della questura ad esultare per l'arresto di ieri pomeriggio, ma avrei dovuto prima di tutto esaltare ciò che è avvenuto a Calatafimi al momento della cattura del boss.
Per chi non ha avuto modo di conoscere la realtà dei piccoli centri dell'entroterra Siciliano, dovrebbe correre a leggere almeno uno dei libri di Leonardo Sciascia, per comprendere il sottosuolo da cui si è partiti per arrivare ad un momento come questo. Vedere scendere in piazza un intero paese, in una mobilitazione spontanea, per applaudire il lavoro dei Ros, per dare del bastardo ad un boss capace di sciogliere nell'acido un bambino, per manifestare la propria gioia nell'arresto di un latitante tra i più importanti in circolazione, è un segno che il terreno intorno a questa gente si sta bruciando sempre di più, costringendoli ad una vita sempre più insignificante in tuguri poco dignitosi.
Un giornalista napoletano, Arnaldo Capezzuto, minacciato più di una volta dalla camorra ebbe modo di dire una volta che a Napoli, come a Palermo, c'è sempre un grande casino fuori dalla caserma dei Carabinieri ogni volta che si arresta un superlatitante, con la differenza che a Palermo fuori ci sono i ragazzi di Addiopizzo, la cosiddetta società civile, mentre a Napoli vi sono le donne di camorra, soltanto per minacciare forze dell’ordine e giornalisti.
Una differenza sostanziale direi, che fa poco rumore.
E pensare che c'è perfino chi ha avuto modo di criticare quel genere di esultanza cosi vicina ai modi da stadio, di trovare il modo di criticare le forze dell'ordine anche in questa occasione.
Beh, se fossi stato li, sarei corso anch'io ad esultare li con loro, con maggiori giustificazioni che per una vittoria del Palermo o della mia Nazionale.

P.s. 1)Che tristezza vedere i maggiori blog del paese, i top blog, dimenticarsi di questa storia, per poi incapponirsi su storie minime.
2) Al minuto 5' di Studio Aperto delle 18:30 (eh?), l'intervista a Silvia per AddioPizzo.

4 commenti:

Emanuele ha detto...

Chi ha avuto il coraggio di criticare questo modo di esultare?!? Sono curioso di capire perché.
Ciao,
Emanuele

Mao ha detto...

Prova a leggere tra i commenti nel blog di Gery Palazzotto. C'è da ridere, o da piangere.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Quando ho visto il servizio del TG3 con le immagini della gente di Calatafimi che commentava davanti alle telecamere soddisfatta dell'arresto del boss, mi sono emozionato.
Ho avuto la sensazione che quello era un momento di vero cambiamento.
Non credo che si fosse mai verificato prima.

Sapete se esiste in rete una copia di quel filmato ? (Mi riferisco ai commenti del paese, non all'arrivo in Prefettura).

Mao ha detto...

Per quanto riguarda Palermo era già successo, mentre per Calatafimi, o comunque per un piccolo centro, è una novità. dovrebbe esserci in giro qualcosa su Calatafimi, se lo trovo ti faccio sapere

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