"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

giovedì 21 maggio 2009

Ivan e Debora

Sono appena tornato da questo incontro:
Lei, Debora, è oramai diventata un volto noto, nato dal basso, dalla rete, attraverso il più semplice dei tam tam. Che alla fine l'ha portata ad avere un posto dei candidati del Pd nel Nord Est.
Lui, Ivan, è invece noto ai frequentatori della rete, meno a chi ne sta fuori, probabilmente. E' uno dei fondatori dei Mille, ed una delle menti più brillanti tra le nuove leve. Anche lui, sarà candidato, nel Nord Ovest, stavolta. E sarà l'ultimo della lista.
Con le preferenze avrà un peso diverso questo posto, ma ha un significato.
Sono un pò di outsider della politica, a mio modo di vedere. Per le proposte che ho sentito stasera e per ciò che leggo da quando seguo (soprattutto Scalfarotto) le loro proposte tra un link e l'altro.
Idee che tardano a venir fuori, anche se sarebbero poi le più semplici, in un paese normalmente complicato, quale non è l'Italia.
E' soprattutto l'idea della politica che sento diversa. Non una sistemazione pro tempore, ma un luogo dove fare, per gli altri. Senza l'idea di un posto dove sistemarsi a vita. In cui c'è spazio per il rinnovamento, troppo spesso citato a sproposito.
Ho visto Luca Sofri stasera stuzzicarli, e altra gente interessante li intorno argomentare in maniera intelligente.
Insomma, quando si parla di facce nuove, non esistono solo nani e ballerine. E' di certo più facile individuarli con i loro saltelli. Ma per chi sa guardare bene, c'è dell'altro.

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