"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

sabato 17 gennaio 2009

Vicinanza di vedute

Adesso si fa un gran parlare di Soru, per via delle elezioni imminenti in Sardegna, e perchè un pò tutti si sono accorti della caratura di un uomo ad alta credibilità, a cui appigliarsi in tempi di disaffezione alla politica e nel quale si intravedono delle linee conduttive che molti di noi condividono.
Ma non è questo che m'importa sottolineare. Magari se ne parlerà in un altro momento. Anche perchè non credo ai salvatori della patria, credo più ai progetti politici (leggete questo link, tra gli altri).
Per me piuttosto è stato come dire, motivante, pensare che trent'anni fa un uomo ha avuto la pazzia di costruire il suo percorso di vita nel tentativo di tornare nella propria terra per costruire qualcosa d'importante, qualcosa capace di dare futuro a se e a molti altri, migliorando perfino ciò che più amava. Lottando per preservarla, se necessario.
Ho rivisto in quelle parole molti dei miei pensieri di quest'anno. Quando penso a ciò che mi sono lasciato alle spalle, al mio legame con la Sicilia, al mio futuro e alle mie speranze.
Mi piacerebbe saperne di più e magari un giorno avere la possibilità di scambiare due parole con lui.
Per chi volesse saperne di più consiglio di rivedere l'intervista barbarica di Daria Bignardi (ahimè una delle ultime, qui sotto) e quella, abbastanza famosa, da Fazio.


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