"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

mercoledì 14 gennaio 2009

Che posto hanno gli ultimi?

"Le leggi sull'immigrazione
dovrebbero essere generose,
dovrebbero essere giuste,
dovrebbero essere flessibili.
Con leggi di questo tipo
potremmo guardare
il mondo, e il nostro passato,
con la coscienza
e le mani pulite"

John F.Kennedy. A Nation of Immigrants (1958)

Tasse sull'immigrazione, classi ponte, medici con l'obbligo di denunciare l'immigrato senza permesso di soggiorno che chiede cura, tasse più alte per i piccoli imprenditori immigrati.
Quanta distanza creeremo in questo modo, e quanta rabbia coverà? E con che semplicità vengono tutelati coloro che non possono esprimere il proprio dissenso politicamente e democraticamente.
Aggiungo in coda anche questa riflessione dal blog di Francesco Costa:

"Scremato il dibattito dalle posizioni più o meno apertamente razziste, il problema dei permessi di soggiorno in Italia non è la presenza o no di un balzello, che esiste già senza scandalo in altri paesi. Il problema è l’opportunità di inserire nuove tasse in una fase economica in cui mezzo mondo fa l’esatto opposto, ma soprattutto il sistema inefficente e inutilmente vessatorio con cui i permessi di soggiorno vengono erogati ai cittadini extra-comunitari. Il problema è il fatto che oggi i permessi di soggiorno vengano rilasciati mesi e mesi dopo che si sia presentata la documentazione necessaria, e durante quel lunghissimo intervallo gli immigrati siano costretti a non uscire dal paese, anche se dovessero farlo per lavoro o per motivi familiari (ma sarebbe ugualmente vessatorio se volessero andare in vacanza). A causa di questi enormi ritardi, poi, capita sovente che vengano consegnati permessi di soggiorno già scaduti o destinati a scadere entro poche settimane. Un governo serio si dedicherebbe a sciogliere questi nodi, piuttosto che a elaborare manovre punitive soddisfando l’ignoranza rancorosa di chi, orgogliosamente italiano, meriterebbe di stare in un paese civile e democratico meno di tanti altri."

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