"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 22 settembre 2008

Friuli doc. Come sospettavo....

Per fortuna non esiste per il gusto, per gli odori, nessuna macchina in grado di riprodurne le sensazioni del momento. Grazie al cielo ci è permesso ancora sentir riaffiorare ricordi passando distrattamente dinnanzi ad un angolo di strada e scorgendo un profumo che ci sembra di riconoscere.
Il potere evocativo dei profumi è una delle particelle di purezza oramai rimaste. Potranno esistere essenze in grado di riprodurne scientificamente ogni minima molecola, ma non saranno mai in grado di riprodurne la mescolanza ineffabile e irriproducibile che ad esempio ci ricorda momenti della nostra infanzia.
Di profumi, in questo fine settimana, ne sono stato impregnato. Il Friuli Doc è stata un'esperienza sensoriale intensa, i profumi erano in grado di trasportarti da uno stand all'altro passando da tori arrostiti al frico, curiosa mescolanza di formaggi e patate a formare una sorta di frittella, per poi assaggiare torte di mirtilli, strudel, krapfen, frittelle di mele, maiali, carne al metro, salsicce, San Daniele in una lista davvero infinita. Il tutto alternato da vini di tutti i tipi. Sembrerei quasi ingaggiato dalla proloco locale, ma nonostante la mia fama di amante della cucina (diciamo pure di "manciataru"), raramente avevo visto una città cosi piena di sapori.
Se poi a questo aggiungi gli strani e casuali incontri che possono accadere quando il vino scorre a fiumi.... puoi avere il quadro completo di una festa quasi sconosciuta ma in cui non vedo l'ora di tornare, se sarà possibile, l'anno prossimo.
Qui le foto.

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