Ho molti dubbi e qualche domanda sulle dichiarazioni di oggi di Ciancimino. Riassumono molta della discussione antiberlusconiana di questi anni, ma la restituiscono in una maniera assolutamente semplicistica che lascia aperti molti dubbi. Alcuni dei quali trovo ben sintetizzati qui, da Tommaso.
"Sentendo quel che ha da dire, mi viene sempre più da pensare che Berlusconi, se Ciancimino ha ragione, fa la figura del povero cretino, e provoca una certa compassione. Perchè il racconto ci mostra come il mitico Presidente del Consiglio, rinnovatore dell’Italia e monopolista del dibattito pubblico degli ultimi vent’anni, sia stato un piccolo uomo totalmente alla mercè e sotto il ricatto della mafia, fin dagli inizi. Uno strumento inventato da altrui fini."
"Sentendo quel che ha da dire, mi viene sempre più da pensare che Berlusconi, se Ciancimino ha ragione, fa la figura del povero cretino, e provoca una certa compassione. Perchè il racconto ci mostra come il mitico Presidente del Consiglio, rinnovatore dell’Italia e monopolista del dibattito pubblico degli ultimi vent’anni, sia stato un piccolo uomo totalmente alla mercè e sotto il ricatto della mafia, fin dagli inizi. Uno strumento inventato da altrui fini."
Probabilmente la verità é immensamente più complicata da non costringerci all'illusione, benché l'odore del sangue possa soddisfare i nostri più istintivi desideri.
