"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

venerdì 24 dicembre 2010

Solo immagini di repertorio

Non ne ho avuto nè tempo nè testa in questi giorni , ma mi sembra di aver capito che sia morto Enzo Bearzot. E ho pensato che probabilmente non avevo mai visto una sua immagine che non fosse di repertorio, di quest'uomo dal viso scarno che sembrava già essere vecchissimo in quelle immagini dal colore vivacemente sgranato. Avevo solo tre anni durante quei mondiali e non ricordo assolutamente nulla che non sia entrato nella memoria attraverso vecchie registrazioni. In casa mia il calcio entrò soltanto quando cominciai a scambiare figurine in prima elementare, d'altronde.
Di quei mondiali sfigati dell'86 ricordo una macchina, probabilmente rubata, posteggiata accanto al mio garage a cui avevano tagliato il tetto per ottenere un'improbabile effetto coupè e che poi avevano dipinto coi colori della bandiera. L'entusiasmo, ottima cosa. Dura persino quattro anni. Restò lì a lungo, molto oltre quelle poche partite che giocammo.
E non ricordo nessuna immagine di lui neanche in quell'occasione.
Poi scomparì. Negli anni in cui tutti esigevano visibilità per esistere, lui si nascose.
Mi sono chiesto spesso in questi anni, sembrerà strano, se fosse morto. Era pur sempre una specie di mito, per noi che pensavamo di non vedere mai la nostra squadra vincere nuovamente quella coppa, improbabili come siamo sempre stati.
Quando conobbi wikipedia fu una delle prime cose che andai a cercare. Prima di allora nessuno sapeva darmi una risposta. Chiedevo, loro pensavano un attimo e poi stringevano le spalle non sapendo cosa dirmi.
L'ultima volta lo cercai qualche mese fa, non so neanche il motivo. Evidentemente, cresciuto a telemike e pranzi è servito, dal mio striminzito punto di vista quest'uomo schivo pareva un alieno.

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