"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 5 luglio 2010

Sala d'attesa. Ed in volo.

Fabio Volo tradotto in francese. E ha venduto 700 mila copie al mondo. Al mondo. Chissà come la prenderanno, gli scrittori "veri".


Quanti anni saranno che i francesi hanno una cotta per lei?




In volo il catalogo dei film, in lingua italiana, è come al solito scarno. C'è Invictus, però, che con qualche pregiudizio non avevo ancora visto. Ora sono felice di essermi smentito. Credo di aver bisogno di retorica. Anzi credo di amare la retorica. Di tanto in tanto è una buona medicina per la disillusione.
In fondo Walter Veltroni non ha tutti i torti.

Le evito, magari, le lasagne surgelate per pranzo.


Ho cominciato a leggere un libro che parla di una cosa successa 28 anni fa, precisi precisi. Una partita di pallone che finì 3-2. Tra Italia e Brasile.
Casualità.

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