"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

giovedì 29 aprile 2010

Sarà tutta colpa del rum

In quei giorni in cui potevo controllare i miei feed per almeno fare un pò di pulizia o leggere i post più brevi, mi soffermai soltanto su un post.
La sera prima avevo letto un bell'articolo, su Wired sulla bloguera cubana Yoani Sánchez, una delle poche voci libere che, con non poche difficoltà, da quell'isola giungono al resto del mondo.
La presenza, oramai, su molte riviste internazionali, comincia a dare parecchio fastidio dalle parti di Raul Castro.
Tant'è che la mia attenzione fu catturata da una lettera di Gianni Minà sul Fatto Quotidiano.
Senza pensare alle imitazioni di Fiorello, di Gianni Minà continuo a ricordare le vecchie trasmissioni sulla Rai e, nonostante la pericolosa deriva senile che hanno preso le sue opinioni, una simpatia naturale.
La lettera però è tutto un'intendere fatti imprecisati, ipotesi complottiste internazionali, che può far cadere le braccia anche ai più ben intenzionati, se con un minimo di buon senso.
Ed infatti oggi Wired risponde ad ogni sua proposizione per mano del traduttore italiano di Yoani, e lo fa senza risparmiare neanche un colpo.
Istruttivo, per comprendere certi vizi.

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