"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 28 dicembre 2009

E beh, che dirvi, buone Feste, oramai

E si, sono già passati tre giorni (o sono quattro) dal Natale, ma solo adesso trovo il tempo per scrivere i miei auguri.
Non è stata la difficoltà nel passare dai centimetri di neve ovunque, sulle strade, ai metri di lurido pattume ovunque sotto casa mia o in corrispondenza ad ogni possibile cassonetto.
Del resto aspettarsi una nevicata a Palermo equivale a fare un voto a Santa Rosalia, e quindi, in mancanza di altro un'amministrazione un minimo avveduta e con il senso degli affari avrebbe potuto costruire una pista di immani proporzioni, con impianti di risalita forse, proprio sotto Palazzo delle Aquile, per consentire a tutti i palermitani di sbizzarrirsi su tavole da sci e snow board, emulando le gesta dei cugini milanesi in Parco Sempione.
Ed invece il solo divertimento consentito consiste nello scivolare tra rivoli umidicci, magari a bordo di uno scooter, con la certezza di un atterraggio quanto meno morbido, a meno di lavatrici o frigoriferi casualmente scaricati proprio li nella catasta.
Ma per fortuna ti abitui velocemente a tutto quanto e la munnizza diventa parte del corredo urbano abituale. Del resto mi è bastato scendere giù dalla scaletta dell'aereo per buttare in borsa sciarpe, guanti e coppole varie, e godermi i 20°C con cui la città ha accolto i suoi emigranti.
Una consolazione accettabile, nonostante le scorte di abbigliamento leggero un pò sottostimate,
soprattutto per la mia cervicale che in due mesi si è caricata di cosi tanta umidità da riempire almeno un cato.
Dovevo proprio scapparmene da quei posti li, però in questi giorni. Non saprei proprio che farmene di un Natale in Brianza, con quel panorama da racconto di Dickens, perchè per noi è proprio un'altra roba.
Le mangiate pantagrueliche sono un pò dovunque, ma vuoi contare sulla fortuna che ci voglia nel riunire famiglie sparse un pò ovunque, che se vuoi tenerne il conto ti devi prendere una cartina, italiana se ti basta, e appuntare li, con quegli spilli da scuola media, per ogni avamposto familiare.
E poi, non sanno mica cosa significa dar fondo alle proprie finanze per rilanciare a bacarà, per comprare il lattante o per non farti fregare dal morto, a cucù, senza i quali per te il Natale non si potrà dire degno di questo nome.
Per cui auguri a tutti voi, godetevi queste giornate organizzate i capodanni più caciaroni che potete, senza svenarvi troppo, senza caricare troppo le vostre aspettative, chè ormai dovreste saperlo che è la sera più inutile dell'anno. Poi quello che conterà non sarà tanto cosa avrete fatto, ma l'ora in cui racconterete di essere andati a letto, e poco importa se avrete passato le ultime ore nell'androne del vostro palazzo a sorseggiare una birra da solo. Anni e anni di libertinismo questo regalo ce l'hanno fatto.
Comunque sia staremo per brindare insieme per tutto ciò che abbiamo avuto, tutto ciò che avremo ed a tutto ciò che non avremo mai.
Auguri a tutti voi, ovunque voi siate.

4 commenti:

Emanuele ha detto...

Ehi! Innanzitutto tanti auguri per questo 2010 che sta iniziando... e poi... sei ancora a Palermo? Fino a quando rimani? Ci riusciamo a beccare per una birra una di queste sere o hai i minuti contati?
Ciao,
Emanuele

Mao ha detto...

Buon anno! Io riparto lunedì mattina, abbiamo forse un pò di tempo anche se tutto un pò di corsa, magari domani prima di cena. Ci si sente con un SMS domani!

Mao ha detto...

Buon anno! Io riparto lunedì mattina, abbiamo forse un pò di tempo anche se tutto un pò di corsa, magari domani prima di cena. Ci si sente con un SMS domani!

Emanuele ha detto...

Aperitivo stasera potrebbe essere un'ottima idea (in un locale pizzo free ovviamente! ;-)).
Ora ti essemmesso.
Ciao,
Emanuele

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