"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

lunedì 20 luglio 2009

La tempesta d'estate

Venerdi sera c'era un temporale in arrivo. Porta elettricità direbbe qualcuno.
Ed uno era già passato. Con grandine dai cocci cosi grossi da spaccare le tegole di casa, far cadere foglie come in autunno.
Ma c'era un altro temporale in arrivo. Un fine settimana solo in casa, tutto per me.
Qualcuno sostiene che pensare faccia male, e forse è cosi.
Distrarsi, pensare ad altro, tenersi occupato, può essere una buona risposta molto spesso a ciò che spaventa.
Ma la tempesta non si può rimandare. Ed è arrivata con un giorno di ritardo, quando i presagi erano chiari.
In macchina, il cd di un bel concerto a Milano dei Pearl Jam girava sulle note di Even Flow, mi dirigevo verso Porta Ticinese e dietro di me il cielo continuava ad illuminarsi.
E poi una telefonata. La tempesta perfetta in arrivo a riempire le ore della notte e della giornata di oggi. E dei miei pensieri.
Quando arriva la tempesta non puoi che ripararti in un posto sicuro.
Chiuso in casa a non aver voglia di far nulla. A guardare decine di puntate di Lost. A strappar erbacce dal prato a caso. A lavare come un buon borghesuccio fino all'ultima goccia di grasso dalle ruote della macchina.
Tutto fuorchè pensare.

Ho corso, ho strisciato
Ho scalato questi muri di città
Questi muri di città
Solo per stare con te

Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando
Ma non ho ancora trovato quel
che sto cercando

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