"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

giovedì 3 luglio 2008

Padroni della verità



Ormai anche i concetti più basilari hanno necessità di essere ribaditi. Berlusconi e la sua coalizione dietro lo scudo della maggioranza raggiunta alle elezioni crede di possedere la verità, e quindi di sapere ciò che il popolo vuole. E ciò per cui i suoi elettori l’hanno votato è per ottenere la sua impunità e per non essere intercettati (non capisco perché a me non mi beccano mai, eppure i miei bei scandali cerco di farli) . Bontà loro, a farsi fregare una volta si può essere ingenui, a farlo per tre volte si è imbecilli.
Riporto la lettera di Umberto Eco, a proposito della manifestazione di giorno 8 Luglio contro il governo. Esprime, come ho detto prima, concetti basilari. Dovremmo essere tutti li a manifestare quel giorno.

“Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.
2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Umberto Eco”

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