"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

martedì 15 luglio 2008

Con gli occhi rivolti al Cassaro

Il carro scorre lungo il Cassaro e avrà ormai raggiunto il Foro Italico. Da Parma cerco sulla rete qualche immagine dei fuochi d'artificio, compagnia immancabile dell'inizio di ogni estate. Un'ora o anche più a tenere gli occhi in su stancandosi e sperando che finiscano il prima possibile ed intanto non riuscir a staccare gli occhi e andarsene. Il sudore della folla accalcarsi per le strade che rimarranno irriconoscibili coperte da scorze di melone e babbaluci, sporche come non mai. Il Sindaco che non sale più sul carro per paura delle urla di rabbia dei palermitani che torneranno a votarlo la volta successiva. Perchè è proprio vero che noi Siciliani siamo legati alle "tradizioni" e restii a voltare pagine.
Stasera contemporeanamente, forse più che ogni sera, noi Palermitani sparsi per l'Italia (e non solo) volgiamo il nostro pensiero alla nostra città levando la nostra sola reghiera ed in questa comunanza siamo li ad aspettare l'ennesima masculiata. A te Santuzza!

1 commento:

dudu ha detto...

Mao ho fatto tante foto, guardale! Magari ti fa sentire più vicino!

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