"Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consunte le membra e le ossa dei miei. Ricordo la Sicilia, e il ricordo viene dal dolore che mi travaglia. Ma se fui bandito da un paradiso come posso io darne informazioni"

mercoledì 26 marzo 2008

Quadro futurista

E' un momento di passaggio, quello che viviamo.
Cruciale direi. Lo è stato sicuramente ogni singolo momento, perchè fautore di scelte continue. Ma adesso tutto deve cominciare a prendere forma. Adesso le scelte su cui abbiamo proiettato il nostro impegno devono realizzarsi. Non è semplice e lo vedo. Lo vedo guardandomi in giro e non riuscendo a focalizzarvi. Guardo tutti correre in questa ricerca. Non mi accorgo del mio di movimento a causa di Einstein e della sua relatività. Se dovessi fotografare, immaginare questa scena, questo momento, vedrei solo una scia, il segno di un movimento di un attimo fa, quasi fosse un quadro futurista. Una folla che corre senza direzione nella ricerca di qualcosa che non sa neanche cosa sia. Forse solo quel centro di gravità intorno al quale far girare la propria vita. O forse proprio è il movimento ciò che cerchiamo, ciò che fa muovere i nostri muscoli e riempire di aria. C'è chi, come me, questa ricerca decide di farla in giro per l'Italia (solo per il momento?). Chi preferisce trovarla lontano da questi confini. Chi piuttosto decide di rimanere vicino casa ma forse per questo è colui che non può permettersi più degli altri di stare immobile.
La cerchiamo perchè non è più rimandabile. E questa è l'ansia che sento, l'ansia di far la scelta giusta, di voler vedere realizzati i propri progetti. Ma questi, come diceva qualcuno, vanno fatti per essere corretti, potranno essere sostituiti da altri inimmaginati fino a poco tempo fa e forse anche migliori.
Tutto può cambiare.
Ma non permettiamo che il mondo ci cambi a tal punto da rinnegare ciò in cui crediamo, ciò che ci faceva sognare fino a poco tempo fa. Non permettiamo che ci renda disillusi e senza speranza nel futuro. Se ci guardiamo intorno è forse il rischio peggiore che possiamo correre e tra i pochi che possiamo evitare.
Questo blog è nato anche per questo. Per continuare a raccontare questo movimento, questa speranza di non vedere dispersi quei sogni per i quali abbiamo vissuto.

2 commenti:

ilaria ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ilaria ha detto...

ciao bello!
il commento che ti faccio io è il solito, sei sprecato per fare l'ing.!!
scherzo ovviamente, bella riflessione questa...è una delle tante sul futuro, sull'inceretezza e sulla voglia di sperare:di queste parole, ne ho fatto una bandiera per la mia vita ... perchè mai come in questo periodo che tu definisci di passaggio,con uno sguardo futurista, me ne sento interprete.Purtroppo.Com'è difficile crescere.Caspita, ma capita solo a me?

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